Solfato di rame 500g + Calce idrata 500 g
Bioki Offerta composta da Solfato di Rame da 500 g + Calce Idrata da 500 g, Alta solubilità' Indicato per Piante da orto, da frutto e da Giardino.
In Italia, l'utilizzo della poltiglia bordolese preparata in casa è legale, ma la normativa distingue nettamente l'uso che se ne fa in base al tipo di coltivazione (domestica o professionale) e alla tipologia di materie prime acquistate.
Per evitare sanzioni o problemi legali, ci sono tre regole fondamentali da considerare:
Se coltivi per autoconsumo, non ci sono controlli sul registro dei trattamenti. Se invece vendi i prodotti del tuo orto o della tua azienda agricola, la legge impone di utilizzare esclusivamente prodotti commerciali dotati di regolare etichetta ministeriale e numero di registrazione. In questo caso, applicare una miscela "fatta in casa" (mancante di tracciabilità sul registro dei trattamenti o "quaderno di campagna") è vietato e sanzionabile in caso di controlli ispettivi.
Si tratta di un prodotto fungicida che deve il suo nome alla citta di Bordeaux, in Francia, zona vinicola dove a fine ‘800 si ebbe una tremenda infestazione di peronospora nei vigneti. Fu il botanico Pierre Millardet a notare che il rame sembrava aver effetto contro le malattie fungine. Così a punto un fungicida composto da calce idrata, solfato di rame e acqua, che prese il nome di “poltiglia bordolese”. Ancora oggi trova largo impiego in viticoltura, agricoltura e giardinaggio
La poltiglia bordolese è un fungicida definita ad ampio spettro utilizzato nella lotta preventiva contro un gran numero di parassiti fungini sensibili al rame. I prodotti impiegati per la preparazione casalinga grazie alla particolare micronizzazione della formulazione e alla perfetta miscibilita' rame-calce, possiede caratteristiche adeguate ad assicurare un’omogenea e uniforme copertura della vegetazione all’atto dei trattamenti. Il periodo consigliato per i trattamenti è da fine inverno, con ripetizioni periodiche in presenza di piante facilmente soggette a malattie fungine.
Tra le malattie fungine per le quali è consigliata ci sono gommosi, monilia, fumaggine, batteriosi, cancri del legno, peronospora, ticchiolatura, occhio di pavone, ruggini. Si impiega anche per gli ortaggi, per esempio pomodori e patate, rispettando il tempo di carenza consigliato (periodo fra la somministrazione e la raccolta/consumo).
L’utilizzo è molto facile, idoneo anche per i meno esperti, base aseguire le indicazioni dell'esperto botanico Domenico Velona'.
Il RAME, per agire sulle cellule delle crittogame nella sua forma di ione metallico Cu2+, deve sempre essere disciolto in acqua sia quando viene distribuito sia successivamente, con l'umidità o l'acqua che ridisciolgono i residui del prodotto sulla pianta dopo il trattamento. La solubilità del RAME dopo la distribuzione non dipende soltanto dalla presenza di acqua che è certamente indispensabile, ma anche dall'anidride carbonica presente nell'aria e dall'ammoniaca presente nell'acqua piovana, oltreché da secreti delle foglie ed escreti degli stessi funghi da combattere.
La POLTIGLIA BORDOLESE è una miscela di SOLFATO DI RAME(a pH acido ) e calce (sostanza alcalina e quindi neutralizzante) che reagendo danno luogo a più composti variabili in relazione alla modalità di preparazione. La CALCE IDRATA è un prodotto del tutto naturale che si ricava dalla cottura di rocce calcaree così come il RAME si ricava dalle miniere. I prodotti contenenti poltiglia sono in genere registrati come non classificati (Nc). La riclassificazione dei prodotti fitosanitari secondo la direttiva comunitaria 99/45/CE recepita con il DL n° 65 del 14 marzo 2003, pone oggi molti preparati rameici e molte poltiglie già pronte in classe XN, quindi sarà necessario per l'acquisto il "patentino". La quantità massima di rame metallo consentita è di 6 Kg/ha/anno. Solo per VITE, PERO e MELO è possibile calcolare questo quantitativo su una media quinquennale: per il periodo 2002-2006 non si devono superare complessivamente 38 kg di rame per ettaro (nel periodo 2003-2007 saranno 36 Kg di rame per ettaro). Variando le dosi di rame e calce si possono ottenere poltiglie acide, alcaline o neutre.
Le miscele acide svolgono un'azione pronta, ma più facilmente risultano fitotossiche e perciò ustionanti per la vegetazione colpita, quelle alcaline sono lente, ma più persistenti anche per la maggior adesività conferita dalla presenza di maggiori quantitativi di calce. La fitotossicità della poltiglia sulla vegetazione e sui frutticini, così come quella degli analoghi rameici, è ben nota e si esplica comunque con una riduzione del rigoglio vegetativo e a volte con ustioni sugli organi fiorali che ne sconsigliano l'uso, a parte i casi d'indispensabilità e di accertata ridotta sensibilità varietale, durante la fioritura. Sui frutticini di mele o pere e sui giovani acini d'uva le lesioni provocate dal potere caustico della poltiglia si riflettono con la comparsa di ruggine della buccia che soltanto nei casi più gravi può deformare i frutti od impedirne un regolare accrescimento.
La stagione troppo calda e asciutta aumenta la negativa influenza della calce sulla traspirazione cuticolare e stomatica accentuando la riduzione dello sviluppo della vegetazione. Lo spettro d'attività risulta essere molto ampio: peronospora, antracnosi, black rot, corineo, monilia, fusicocco, ruggini, cancri, ticchiolatura, cilindrosporiosi, septoriosi, escoriosi, vaiolatura, alternaria, cercospora sono alcuni dei principali agenti fungini controllati. Il rame possiede poi importanti azioni secondarie su oidi, monilie e botrite, in questi casi spesso l'azione non è diretta sul fungo, ma avviene attraverso l'ispessimento della pellicola esterna dei vegetali e dei loro frutti. Molto importante l'azione batteriostatica dei ramati, sfruttata soprattutto per impedire o diminuire la diffusione, dal 1997, del colpo di fuoco batterico su Pomacee
Il primo antiperonosporico della storia agli albori del terzo millennio
e dei commi 1 e 2 dell'art. 38 del D.P.R. 23 Aprile 2001 n° 290 obbliga alla registrazione di tutta una serie di sostanze naturali che prima potevano essere impiegate per la difesa, tra queste il solfato di rame.
"La riclassificazione dei prodotti fitosanitari secondo la direttiva comunitaria 99/45/CE recepita con il DL n° 65 del 14 marzo 2003, pone poi molti preparati rameici e molte poltiglie già pronte in classe Xn quindi sarà necessario per l'acquisto il "patentino".
Il rame per agire sulle cellule delle crittogame nella sua forma di ione metallico Cu deve sempre essere disciolto in acqua sia quando viene distribuito che, successivamente, nell'umidità od acqua che ridiscioglie i residui di prodotto che rimangono sulla pianta dopo il trattamento.
E' infatti accertato che il rame al momento della distribuzione si trova in condizioni di scarsa solubilità e guai se fosse diversamente, alle dosi solitamente utilizzate causerebbe la morte pure delle cellule dei tessuti verdi; inoltre la lenta solubilizzazione è base sostanziale della lunga persistenza d'azione che caratterizza generalmente i prodotti rameici ed in modo particolare la poltiglia bordolese.
Ma la solubilità del rame dopo la distribuzione non dipende soltanto dalla presenza di acqua che è certamente indispensabile ma anche dall'anidride carbonica presente nell'aria e dall'ammoniaca presente nell'acqua piovana, oltrechè da secreti delle foglie ed escreti dei funghi da combattere. Pertanto la solubilità del rame ed i tempi necessari a rendere disponibile questo principio attivo sono da sempre motivo di interesse per l'agricoltore e lo specialista fitopatologo.
Nelle principali formulazioni rameiche oggi in commercio lo ione Cu si può trovare sotto forma di: idrossido, ossicloruro, ossido rameoso, solfato pentaidrato, solfato tribasico e solfato neutralizzato con calce cioè poltiglia bordolese.
In commercio troviamo pure alcune formulazioni a base di zolfo più rame (detti zolfi ramati) in polvere secca cioè da distribuire a secco con impolveratore.
La poltiglia bordolese è una miscela di solfato di rame (a ph acido ) e calce ( sostanza alcalina quindi neutralizzatrice ) che reagendo tra loro danno luogo a più composti.
La fitotossicità della poltiglia sulla vegetazione e sui frutticini, così come quella di alcuni rameici, è ben nota e si esplica comunque con una riduzione del rigoglio vegetativo e a volte con ustioni sugli organi fiorali che ne sconsigliano l'uso, a parte i casi di indispensabilità e di accertata ridotta sensibilità varietale, durante la fioritura. Sui frutticini di mele o pere e i giovani acini dell'uva le lesioni provocate dal potere caustico della poltiglia si riflettono con la comparsa di ruggine della buccia che soltanto nei casi più gravi può deformare i frutti od impedirne un regolare accrescimento.
E come si usa la poltiglia?: Le colture sulle quali può essere impiegata, a seconda delle registrazioni riportate in etichetta di ogni formulato commerciale sono diverse: vite, pomacee, drupacee, olivo, agrumi, nocciolo, fragola, piccoli frutti (ribes, mirtillo, mora, lampone ecc.) barbabietola da zucchero, riso, tabacco, oleaginose, ortaggi più svariati a foglia, frutto e bulbo, floricole, piante ornamentali e forestali.
Lo spettro d'attività risulta essere molto ampio: peronospora, antracnosi, blak rot, corineo, monilia, fusicocco, ruggini, cancri, ticchiolatura, cilindrosporiosi, septoriosi, escoriosi, vaiolatura, alternaria, cercospora sono alcuni dei principali agenti fungini controllati.
Il rame possiede poi importanti azioni secondarie ad es.: oidi, monilie e botritis, in questi casi spesso l'azione non è diretta sul fungo ma avviene attraverso l'inspessimento della pellicola esterna dei vegetali e dei loro frutti.
Molto importante l'azione batteriostatica dei ramati che viene sfruttata soprattutto per impedire o diminuire la diffusione ad es. del temibile Colpo di Fuoco Batterico su Pomacee.
Oggi dopo circa 120 anni da quando nel 1884 il Millardet accertò l'efficacia del rame sulla peronospora della vite i rameici e la poltiglia rimangono pilastro della farmacopea del terzo millenio.
PROCEDIMENTO PER LA PREPARAZIONE CASALINGA:
Preparare una miscela di trattamento per le piante non deve essere un compito arduo! Con questi semplici passaggi, potrai creare una soluzione efficace e sicura che manterrà il tuo giardino sano e rigoglioso. Utilizziamo una combinazione di solfato di rame e calce idrata, due elementi naturali e potenti, perfetti per proteggere le tue piante dalle malattie fungine.
Il solfato di rame è un minerale azzurro brillante che agisce come un potente fungicida, aiutando a prevenire e controllare numerose infezioni fungine che possono colpire le piante. La calce idrata, d'altra parte, stabilizza la miscela e ne migliora l'adesione alle foglie, garantendo una protezione duratura.
Ecco come preparare la miscela:
Seguendo questi semplici passaggi, avrai una miscela pronta all'uso che manterrà le tue piante sane e protette. La bellezza di questo metodo sta nella sua naturalezza e semplicità, offrendo un'efficacia senza pari con un impatto positivo sull'ambiente. Prova subito e goditi un giardino fiorente e rigoglioso!
1. **Misura gli ingredienti**: Inizia con 100 grammi di solfato di rame e 60 grammi di calce idrata per ogni 10 litri di acqua. Questa proporzione assicurerà un equilibrio perfetto per la tua soluzione.
2. **Dissolvi il solfato di rame**: Riempire un contenitore con 5 litri di acqua e aggiungi il solfato di rame. Mescola bene finché non si scioglie completamente. Noterai subito il colore blu intenso, un segno della sua purezza.
3. **Disperdi la calce idrata**: In un altro contenitore, aggiungi la calce idrata a 5 litri di acqua, mescolando fino a ottenere una soluzione lattiginosa.
4. **Combina le soluzioni**: Lentamente, versa la soluzione di calce idrata nella soluzione di solfato di rame, mescolando costantemente. Questo passo è cruciale per ottenere una miscela omogenea ed efficace.
5. **Applica con cura**: Utilizza uno spruzzatore per applicare la miscela sulle foglie delle piante, controlla di coprire sia la parte superiore che quella inferiore. Questo assicurerà una protezione completa.
Ora sei pronto per spruzzare il composto sulle foglie delle tue piante. Questo trattamento non solo protegge il fogliame, ma promuove anche un ambiente di crescita sano e rigoglioso. Ricorda di indossare guanti di gomma durante l'intero processo per proteggere la tua pelle e di evitare di inalare fumi o polveri.
Infine, è importante attendere almeno tre settimane prima di raccogliere i frutti, garantendo che il trattamento abbia avuto tempo sufficiente per agire e che i tuoi raccolti siano sicuri e deliziosi. Seguendo queste istruzioni, potrai godere di un giardino fiorente e produttivo, con il minimo sforzo e il massimo beneficio!
Bioki Offerta composta da Solfato di Rame da 500 g + Calce Idrata da 500 g, Alta solubilità' Indicato per Piante da orto, da frutto e da Giardino.
Il solfato di rame, migliora l'attivita' fotosintetica in quanto catalizzatore della sintesi della clorofilla; incrementa la lignificazione; stimola lo sviluppo delle radici e dei germogli; aumenta la produttivita' delle piante; rafforza la struttura generale delle piante da stress causati da attacchi parassitari.
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